PEDODONZIA

La pedodonzia è la branca specialistica delle cure dentali nei bambini, che permette di gestire il piccolo paziente facendolo sentire a proprio agio. Sappiamo infatti che il bambino si fa visitare più volentieri in un ambiente studiato a sua misura come il nostro, in quanto la componente emotiva e psicologica è senza dubbio fondamentale a questa età.

Tutto il personale dello studio è preparato ed educato nell’accoglienza e nella successiva gestione dei bambini che inizieranno questo percorso.

CURA DEI DENTI DA LATTE

 

Purtroppo le carie possono interessare i denti da latte fin dai primi anni di vita. I denti da latte, anche se verranno sostituiti dai permanenti, sono importantissimi per lo sviluppo delle arcate, servono per triturare il cibo, sono coinvolti nella fonazione e mantengono lo spazio in arcata per i denti definitivi.
Per questi motivi, se vengono colpiti dalla carie, è necessario intervenire anche in tenera età per garantire la loro integrità, ed evitare che diventino dolenti.
L’approccio alle cure dentali del piccolo paziente è sicuramente diverso nei modi e nei tempi rispetto al paziente adulto, in quanto non è possibile programmare l’appuntamento considerando unicamente in base alle necessità cliniche. Con i nostri bambini infatti, la priorità è quella di instaurare un rapporto di fiducia con l’ambiente e con il personale. Questo ci permetterà, solo in un secondo momento, di richiedere un impegno tale da affrontare le cure in modo sereno.
Il nostro approccio a STEP: Questo percorso richiede generalmente uno o più appuntamenti durante i quali il bambino conosce lo studio e associa la struttura ad un luogo dove si può divertire, rilassare, anche solo giocare, senza necessariamente affrontare una seduta terapeutica.

DOTT.SSA GIOVANNA MAINO

Medico Odontoiatra specialista in Ortodonzia

 

Formazione in Pedodonzia.

Tutto il personale della studio è preparato ed educato nell’accoglienza e nella successiva gestione dei bambini che inizieranno questo percorso.

 

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Il Percorso del Bambino

1° PASSO

Lo scopo del primo step è quello di presentarci al piccolo, fargli conoscere gli ambienti operativi, iniziare ad instaurare un rapporto di fiducia, e, soprattutto, non forzarlo nell’eseguire le prestazioni. La prima seduta è conoscitiva, e si inizia a coinvolgere il piccolo con un approccio sempre sottoforma. Se possibile lo si osserva in bocca, altrimenti si rimanda all’appuntamento successivo.

2° PASSO

Durante il secondo appuntamento, e dopo che il piccolo ha compreso che può entrare nello studio senza timore, si inzia a fargli conoscere gli strumenti, sempre sottoforma di gioco, e le zone operative. In questa fase si effettuano delle prestazioni totalmente indolori, e che non richiedono particolare impegno, come ad esempio pulizia con gli strumenti, ed eventuali sigillature. Si premia il bambino ad ogni appuntamento e può essere richiesto ai genitori di portare in studio un nuovo giocattolo che verrà consegnato a fine seduta se si è dimostrato collaborante.

3° PASSO

Una volta che il bambino si fida completamente di noi e ha capito che i nostri interventi fanno parte della routine, si possono affrontare le vere cure dentali che comprendono l’anestesia del dente interessato. È fondamentale comprendere che questo è solamente l’ultimo step di un programma affinché l’esperienza delle cure dentali non venga associata ad un evento negativo o addirittura traumatizzante, ma che sia vissuta serenamente. Ovviamente la durata di tale programma sarà diverso da bambino a bambino in base alla collaborazione che si riesce a raggiungere; non è pertanto prevedi bile il tempo necessario per completare il ciclo di cure essendo questo assolutamente individuale. Sicuramente dei fattori che possono influenzare la durata del trattamento pedodontico sono l’età, eventuali cure dentali pregresse, esperienze in ambito medico ed infine il carattere del bambino.

ORTODONZIA INFANTILE

Solo in determinate situazioni è necessario ricorrere alla terapia ortodontica in età precoce. Esistono infatti delle specifiche situazioni in cui è importante intervenire tempestivamente per correggere la malocclusione intercettata e promuovere una crescita più armonica del viso. Queste sono:
• Denti superiori particolarmente sporgenti
• Morsi crociati e palato stretto
• Mandibola lunga
• Perdita precoce di denti da latte
• Asimmetrie

DENTI DA LATTE: UNA RISERVA DI SPAZIO NATURALE

La perdita prematura di un dente da latte, provoca lo spostamento dei denti adiacenti, impedendo a quello definitivo di erompere correttamente. In questi casi può essere indicato un mantenitore di spazio.

ABITUDINI VIZIATE

Succhiare il pollice o il succhiotto è normale nei bambini , ma se l’abitudine continua oltre i 3 anni, questo può influire negativamente sulla posizione dei denti e sulla forma del palato. E’ quindi importante sospenderne l’utilizzo del ciuccio al momento giusto per non compromettere lo sviluppo ottimale dell’occlusione dentale.

A volte non è facile rimuovere questa abitudine, per questo abbiamo ideato un racconto per i nostri bambini che li aiuterà a capire il perché sia importante rinunciare al ciuccio al momento giusto, e che questo può essere anche divertente!

IGIENE E PREVENZIONE NEI BAMBINI

Nei piccoli un aspetto fondamentale consiste nell’introdurli al mondo dell’igiene domiciliare un passo alla volta, fino a renderli autonomi nelle manovre di pulizia. Prima si apprendono in modo corretto le buone abitudini e più diminuiamo le probabilità che si presentino lesioni cariose nell’arco della vita.

PROGRAMMA LEZIONE E MOTIVAZIONE ALL’IGIENE ORALE
È importante che sia una persona preparata e qualificata ad insegnare come ci si prende cura dei denti fin da piccoli.
Tecnica di spazzolamento, strumenti utilizzati in base alle capacità manuali, piccoli trucchi per visualizzare dove la placca è ancora presente, clessidre segnatempo per i più frettolosi sono solo alcuni degli strumenti utilizzati durante le sedute personalizzate

 

SIGILLATURE
E’ una procedura eseguita nello studio dentistico che aiuta a prevenire l’insorgenza della carie attraverso la protezione dei solchi, aree dove più facilmente si depositano i residui di cibo. Dopo la pulizia e la disinfezione del solco con sostanze detergenti antimicrobiche specifiche, si prepara la superficie dello smalto in modo da renderla ritentiva. Viene quindi applicata la resina sigillante sui solchi sterilizzati e la sostanza viene fatta polimerizzare tramite una luce a frequenze specifiche. Viene quindi applicato uno strato superficiale di resina in corrispondenza dei solchi dei denti posteriori.

Questa procedura può essere eseguita sia sui denti da latte che in quelli permanenti. Il materiale da noi utilizzato è interamente biocompatibile, inerte, e la sua unica funzione è quella di protezione dello smalto dentale. É resistente alla normale masticazione, quindi garantisce un sigillo biologico per diversi anni.

 

FLUORO

Il fluoro è un minerale presente in natura che rafforza lo smalto, ovvero la superficie “dura” del dente, e lo rende più resitente agli attacchi acidi dei batteri della placca. E’ particolarmente indicato nei soggetti più predisposti alla formazione della carie, dove lo smalto risulta essere meno resistente.

L’applicazione professionale di Fluoro dal dentista
sotto forma di gel presenta numerosi vantaggi rispetto alle altre forme di somministrazione:

• La somministrazione è localizzata unicamente sulla superficie del dente con cui viene messo a contatto il gel topico. In tal modo si evita il deposito di questo minerale in altri organi del corpo, cosa che potrebbe verificarsi con l’ingerimento orale.

• Il fluoro è in grado di rimineralizzare le zone decalcificate (ovvero già compromesse) dello smalto.
• Come prevenzione nei pazienti in crescita che presentano una naturale predisposizione alle carie.

• Ai soggetti con scarso livello di igiene in presenza di aree demineralizzate o inizio processo carioso superficiale.

APPLICAZIONE DEL FLUORO

Dopo aver interamente deterso la superficie dentale viene applicato un apribocca per tenere scostate le guance dai denti e garantire l’isolamento della saliva. Viene applicato un gel di Fluoro che deve restare in contatto con la superficie dentale per 15 minuti per avere un’azione penetrante ed efficace. Al termine della seduta di fluoro non si devono effettuare sciacqui e deve trascorrere almeno un’ora prima del pasto.

Le nostre Tecnologie per la serenità dei bambini

SEDAZIONE COSCIENTE

In alcuni casi può essere utile il ricorso a questo trattamento, che consiste nella somministrazione di una miscela di protossido d’azoto e ossigeno che permette ai piccoli pazienti di eliminare l’angoscia e l’ansia. Durante tutta la seduta il vostro bambino rimarrà perfettamente vigile e collaborante, senza provare alcuno stress.

 

SCANNER INTRAORALE DIGITALE

Questa tecnologia permette di rilevare le impronte dentali senza l’utilizzo dei classici materiali (siliconi e
alginati). Stop ai sensi di vomito e all’ingombro in bocca.

Domande e Risposte

COME MI DEVO COMPORTARE IN PREVISIONE DEL PRIMO APPUNTAMENTO DI MIO FIGLIO?

Dite al vostro bambino che andrà a conoscere il Dentista senza anticipare ciò che verrà fatto: ci pensiamo noi a spiegare passo dopo passo quello, in modo adeguato quello che faremo. Le nostre azioni varieranno in base al carattere e alle reazioni di ciascun bambino. Evitate di trasmettere le vostre ansie, non forzate vostro figlio a sedersi in poltrona o ad aprire la bocca per mostrarci i dentini. Evitate le frasi tipo: “ti ha fatto male?” “ha usato il trapano?” etc…

MIA FIGLIA DI 5 ANNI VUOLE SEMPRE LAVARSI I DENTI DA SOLA: VA BENE?

E’ giusto che il bambino familiarizzi con lo spazzolino, ma è importante comunque che sia un adulto a lavare i denti al bambino ogni giorno, per garantire un’igiene precisa, in particolare alla sera. Cercate di sviluppare questo momento sottoforma di gioco; i bambini se stimolati in modo divertente e costruttivo sono molto collaborativi!

Chiedici consigli se fai fatica a conivolgerlo!

MIA FIGLIA DI 3 ANNI HA GIÀ ALCUNE CARIE, DA COSA DIPENDE?

Quando gli zuccheri (contenuti nei succhi, nel latte, nei dolci…) intaccano i denti, insorgono le carie. A questa età sono spesso associate ad un protrarsi dell’allattamento al seno oltre gli 8 mesi o ad una alimentazione non corretta: dormire con il biberon con tisane/latte zuccherati, assunzione frequente di sostanze zuccherate (caramelle, merendine…).

MIO FIGLIO HA SOLO 4 ANNI ED È ABBASTANZA TIMOROSO. HA GIÀ BISOGNO DI SOTTOPORSI A DELLE CURE DENTALI: COME FATE A CURARLO?

Per trattare i bambini più timorosi, anche più grandicelli (nonché gli adulti odontofobici), ci avvaliamo dell’approccio a step e , in alcuni casi dell’aiuto del protossido d’azoto.

IL PROTOSSIDO: si tratta di una semplice tecnica in cui il paziente inala, durante tutta la durata della seduta, una miscela di protossido d’Azoto
e Ossigeno attraverso una mascherina nasale profumata collegata ad un macchinario. L’inalazione aiuta il paziente a rilassarsi provando una sensazione di benessere. Il bambino durante la sedazione rimane vigile, collaborante, ma estremamente tranquillo.

A CHE ETÀ É CONSIGLIATA LA PRIMA VISITA DAL DENTISTA/ ORTODONTISTA?

Quando si tratta di andare dal dentista non sappiamo mai se sia troppo presto o troppo tardi.

Come regola generale vale che “prima si inizia meglio è”. Questo non perché il vostro bambino necessiti necessariamente di cure, ma perché l’atteggiamento più responsabile che possiamo adottare nei confronti dei nostri bambini è la prevenzione. Se proprio avete necessità di un riferimento temporale ben definito per ricordarvi quando andrebbe eseguita la prima visita, sicuramente il parametro è il completamento della dentizione da latte, ovvero verso i 4-5 anni.

Alimentazione

Le 7 regole d’oro


• Il bambino a tavola con gli adulti;
• TV spenta durante i pasti;
• Non forzare il bambino ad assumere tutte le quantità proposte;
• Variare il più possibile le tipologie di alimenti;
• Non offrire alternative agli alimenti proposti a tavola;
• Orari regolari per i pasti;
• Tavola e dieta curate per tutti.


Dopo lo svezzamento, bisogna continuare a dare molta attenzione all’alimentazione del bambino perché SIAMO QUEL CHE MANGIAMO. Con gli alimenti che diamo al bambino, costruiamo la sua salute. Un’alimentazione sana protegge da gravi malattie nel futuro: obesità, diabete, ipertensione, infarto, cancro.

MANGIARE BENE GRANDI E PICCINI
I bambini imparano guardando i genitori. E’ importante che tutta la famiglia abbia delle abitudini alimentari corrette. Verso i 18 mesi spesso i bambini iniziano a rifiutare cibi nuovi. Non scoraggiatevi: è provato che ci vogliono fino a 15 assaggi consecutivi dello stesso alimento per superare il primo rifiuto.
CONSIGLIO: continuare a proporre il cibo rifiutato insieme ad altri già graditi, magari curiosando dal piatto di mamma e papà.

 

PRIMA COLAZIONE: UNA CARICA PER LA GIORNATA!
Chi fa la prima colazione, mangerà meno durante la giornata, mangerà in modo più sano e sarà protetto dall’obesità. Una colazione completa deve fornire il 20% delle calorie giornaliere, cioè l’energia sufficiente per le ore del mattino. Apparecchiamo sempre la tavola, per indicare al bambino che la prima colazione è importante quanto il pranzo e la cena.

ESEMPI DI BUONE COLAZIONI

• 1 tazza di latte (o un vasetto di yogurt) + 1 fettina di pane con 1 cucchiaino di marmellata o di miele
• 1 tazza di latte (o un vasetto di yogurt) + 2-3 fette biscottate con un velo di marmellata o di miele
• 1 tazza di latte (o un vasetto di yogurt) con 3 cucchiai di cereali e un frutto
• 1 tazza di latte (o un vasetto di yogurt) con 2-3 biscotti secchi e un frutto
• 1 vasetto di yogurt + 1 fettina di pane con 1 cucchiaino d’olio d’oliva e qualche pomodorino + 1 arancia (anche spremuta)
• 1 vasetto di yogurt con 1 cucchiaino di miele + 1 fettina di pane con cetrioli e pomodori + qualche oliva (snocciolata!).

LATTE SÌ, MA NON TROPPO!
• Il latte non deve superare mezzo litro al giorno, altrimenti il bambino non avrà più appetito per altri alimenti.
• Eliminare il biberon entro il secondo anno di vita. Il bambino ha bisogno e voglia di masticare e va educato a scoprire nuovi sapori e nuove consistenze.

 

CHE BUON PRANZETTO!
Curate sia la qualità, sia la quantità. Un bambino
si autoregola: spesso bastano 2-3 cucchiai per
soddisfare la sua fame. Quindi non forzatelo!
Se invece il bambino è una “buona forchetta”
ricordiamoci che ha bisogno di minori quantità
rispetto ad un adulto.

ESEMPI DI PIATTO UNICO
• pasta o riso con il pesce
• pasta al sugo con 20g di parmigiano
• insalata di riso con tonno e verdure
• pasta con 1 uovo
• pasta alla bolognese o al sugo con carne
• polenta con formaggio
Il tutto accompagnato da verdure e frutta!

 

A CENA TUTTI INSIEME!
Apparecchiamo sempre una bella tavola e mangiamo tutti insieme, spegnendo la TV!

CONDIMENTO: è consigliato 1 cucchiaio raso di olio per pasto. Se d’oliva ancora meglio! È ricco di grassi monoinsaturi, che combattono il colesterolo cattivo e aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari.

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